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Il web è il nuovo punto di riferimento degli italiani

E’ quanto emerge dal rapporto “I media personali nell’era digitale” promosso dal Censis/Ucsi. I dati ottenuti descrivono un’Italia sempre più connessa: nel 2011 oltre il 50% della popolazione italiana ricerca informazioni nel web e i giovani utilizzano google e social network per avere oltre il 60% delle loro notizie.

Il dato complessivo si spacca tra l’87,4% dei giovani (14-29 anni) e il 15,1% degli anziani (65-80 anni); tra il 72,2% dei soggetti più istruiti e il 37,7% di quelli meno scolarizzati.

I telegiornali detengono il primato quali punto di riferimento con una preferenza che si aggira intorno all’80,9%, ma questo dato scende al 69,2% tra i giovani che dimostrano di preferire l’informazione via web. Il 65,7% dei ragazzi consulta i motori di ricerca mentre ben il 61,5% ricerca informazioni in Facebook.

Se la Tv rimane il mezzo più diffuso, la carta stampata inizia ad accusare una caduta delle preferenze: i quotidiani a pagamento perdono il 7% di lettori in due anni.  Nel 2011,  il 54,4% gli italiani  si accosta a mezzi a stampa, un calo notevole visto che solo nel 2009 la percentuale si aggirava intorno al 60,7%, mentre il 45,6% è del tutto estraneo a questi media.

Se i quotidiani a pagamento perdono il 7% di lettori tra il 2009 e il 2011 (-19,2% rispetto al 2007), la free press cresce di poco (+1,8%, salendo al 37,5%). I periodici resistono, specie i settimanali (28,5% di utenza), letti dal 36,4% delle donne e dal 20,4% degli uomini

 

fonte: Repubblica.it

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